Disfunzione erettile

La disfunzione erettile (DE)

La disfunzione erettile, o impotenza sessuale, è definita come una persistente incapacità ad ottenere o mantenere un’erezione adeguata ad avere un rapporto sessuale. Si stima che nel mondo questa condizione affligga fino al 52% dei maschi fra i 40 e i 70 anni, con un incremento di incidenza del 2,3% annuo.

La disfunzione erettile non impatta unicamente la sfera psicosessuale della persona e della coppia, ma spesso può rappresentare un sintomo precoce di una patologia cardiovascolare o sistemica sottostante.

Eziologia

A seconda dell’eziologia può essere classificata in: organica, psicogena, mista. Tuttavia, è bene ricordare come nella maggior parte dei casi la disfunzione erettile riconosca una pluralità di cause, per cui l’eziologia mista è quella più rappresentata. Frequenti sono inoltre i casi in cui all’impotenza sessuale si associano altri disturbi urologici (disturbi urinari, prostatiti/cistiti croniche, dolore pelvico cronico, eiaculazione precoce ecc).

CAUSE ORGANICHE

  • Vasculogeniche: malattie cardiovascolari, obesità, abitudini voluttuarie (abuso di alcolici, fumo, scarso esercizio fisico), diabete mellito, dislipidemie, insufficienza renale
  • Neurogeniche: malattie nervose centrali (ictus, malattie neurodegenerative, traumi spinali), neuropatie periferiche
  • Malformazioni genitali: malattie di La Peyronie, fimosi, ipospadia, tumori penieni
  • Cause endocrine: ipertiroidismo, ipogonadismo, sindrome metabolica, diabete, disordini endocrini multipli
  • Traumatiche, Post-chirurgiche

FARMACI: antipertensivi, antipsicotici/antidepressivi, ormono-terapia, abuso di droghe

CAUSE PSICOGENE

Diagnosi

Una raccolta accurata della storia clinica e sessuale del paziente rappresenta il primo step nell’approccio diagnostico alla disfunzione erettile. L’inquadramento del deficit erettile deve essere il più completo e accurato possibile, indagando la qualità e durata delle erezioni durante la stimolazione sessuale, la presenza di quelle spontanee mattutine ed eventuali anomalie dell’eiaculazione o dell’orgasmo. L’indagine procede poi valutando la possibile presenza di disturbi urologici consensuali, calo del desiderio sessuale o sintomi di una possibile disfunzione endocrina.

Esame obiettivo: può evidenziare malformazioni genitali che possono causare o concorrere alla genesi della disfunzione erettile.  I parametri cardiovascolari (pressione arteriosa, frequenza cardiaca) e biometrici (peso, BMI) vanno sempre determinati se non già fatto precedentemente

Indagini laboratoristiche: glicemia, emoglobina glicata, profilo ormonale

Esami strumentali:

Eco-colordoppler penieno dinamico permette uno studio completo dei vasi penieni volto ad evidenziare eventuali patologie emodinamiche responsabili della disfunzione erettile. Recenti studi hanno dimostrato inoltre come questo esame sia dirimente per la scelta della terapia più appropriata per ciascun paziente.

Terapia

Il trattamento della disfunzione erettile prevede un approccio a più livelli, organizzati in base al grado di invasività e tollerabilità del paziente, nell’ottica di fornire una cura il più possibile personalizzata e ritagliata sul singolo paziente.

  • Terapia comportamentale: riduzione fattori di rischio (fumo, dieta, alcolici, adeguata attività fisica)
  • Trattamento psicoterapeutico delle cause psicologiche associate alla disfunzione erettile
  • Terapia ormonale: per pazienti affetti da disfunzione erettile di origine ormonale
  • Terapia orale (inibitori 5-fosfodiesterasi): rappresentano la prima linea terapeutica, con 4 possibilità farmacologiche al momento disponibili (Sildenafil, Tadalafil, Vardenafil, Avanafil). La scelta del farmaco viene calibrata in base alla frequenza di utilizzo e la storia personale del paziente
  • Terapia iniettiva intracavernosa: rappresenta la seconda linea farmacologica in caso di mancata risposta o controindicazione alla terapia orale. Consiste nell’iniezione di una sostanza vasodilatante a livello dei corpi cavernosi penieni, con una percentuale di successo terapeutico che si attesta intorno all’85%, ma che spesso per paura o effetti collaterali non viene perseguita.
  • Vacuum device: questo dispositivo viene applicato alla base del pene e attraverso un meccanismo di vuoto d’aria facilita l’erezione
  • Protesi peniena: rappresentano l’ultima linea di trattamento proponibile ai pazienti dopo il fallimento di tutti i trattamenti precedenti o in caso di controindicazioni. Due sono le tipologie principali disponibili: protesi idrauliche gonfiabili o semirigide. Anche in questo caso la scelta del singolo dispositivo viene effettuata secondo quelle che sono le caratteristiche e aspettative del singolo paziente.